Rassegna Stampa

Mille occhi nei Comuni

20 FEB '17
Rassegna Stampa

Fonte: © L'ADIGE del 18 febbraio 2017

Mille occhi nei Comuni, tante le telecamere pubbliche oggi attive. Raddoppieranno e saranno più efficaci.
 
Il grande fratello nei Comuni trentini può contare su 1.100 telecamere. È questa la stima della rete di controllo degli enti locali, una stima per difetto visto che molti enti locali, in particolare i più piccoli, non hanno ancora comunicato la mappa dei sistemi di videosorveglianza a Trentino Network che si sta occupando di migliorare sia la qualità sia il numero delle telecamere presenti.

In base al protocollo siglato circa un anno fa da Provincia e Commissariato del governo, il numero complessivo delle telecamere salirà infatti nei prossimi anni a 2.000 circa, coprendo in maniera più efficace il territorio, in particolare aumentando la densità di telecamere in quei Comuni grandi, come Rovereto e Riva, ad esempio, che hanno un numero di telecamere basso in rapporto a realtà più strutturate come Trento, ad esempio. Ma non basta: oltre al numero, Trentino Network sta verificando assieme ai Comuni e alla Provincia, come collegare il sistema delle telecamere con le forze dell'ordine e come migliorare la qualità delle riprese sia della videosorveglianza già operativa sia per le future nuove telecamere. In particolare, si sta puntando a inserirsi, attraverso la Consip, la centrale di acquisti dello Stato, nella gara per comprare, a prezzi più accessibili, le telecamere a alta definizione che permetteranno di avere una visione più dettagliata e precisa delle persone che compiono atti contro la legge o contro le norme in generale. Tanto da poter arrivare anche a identificare, in certe condizioni, il viso della persona con un livello elevato di precisione.

Le novità in arrivo, per il cui finanziamento sono previsti due distinti budget, non si fermano all'aumento di numero e qualità dei sistemi di videosorveglianza. L'altro aspetto su cui si sta lavorando, sempre sulla base del protocollo siglato l'anno scorso, è quello relativo all'accesso automatico delle forze dell'ordine alle immagini che vengono registrate dai sistemi di videosorveglianza e che sono di due tipi. Un primo livello di informazioni raccolte attraverso le telecamere riguarda la ripresa di persone e di attività che vengono svolte in spazi pubblici o comunque accessibili al pubblico. Un secondo livello di informazioni, più specifico, viene invece ripreso dalle telecamere che sono assegnate al controllo del traffico, ad esempio quelle relative alla verifica di chi infrange le norme di accesso a zone a traffico limitato. In questo caso, la telecamere è in grado di garantire una collocazione sia in termini di giorno e ora, sia in termini di luogo sottoposto a videosorveglianza, del passaggio di una determinata auto che, ad esempio, sia ricercata per motivi legati ad attività illegali. In questo caso, la connessione delle forze dell' ordine alla rete di videosorveglianza in automatico, consentirà una maggiore rapidità nelle verifiche da parte di polizia o carabinieri e soprattutto di avere maggiore efficacia nei controlli.

Ma il piano della Provincia per le telecamere, oltre a puntare a un incremento dei numeri, intende mettere ordine e razionalizzare il sistema. Ci sono, infatti, molti soggetti pubblici che, assieme ai Comuni, dispongono di telecamere di controllo, talvolta nelle stesse zone in cui sono attive quelle municipali. Basti pensare a quelle dei tribunali o delle caserme di polizia, guardia di finanza o carabinieri, o a società pubbliche come Trentino Trasporti, che hanno a disposizione sistemi di videosorveglianza nelle e attorno alle stazioni o in altri immobili di proprietà.

Se ci limitiamo ai Comuni, delle 1.100 telecamere operative stimate, quasi la metà si trova a Trento, dove sono attive 500 telecamere. A seguire troviamo Arco con 104 telecamere, Riva con 99 telecamere, Rovereto con 53, Mezzolombardo con 45, Pergine con 27 e Cles con 24, solo per citare alcuni dei Comuni più grandi. Tra questi, alcuni, come Riva e Rovereto hanno già avviato contatti per ampliare la rete wifi al servizio dei sistemi di videosorveglianza e aumentare il numero di telecamere.